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Come gli anziani possono sfruttare appieno Internet in tutta sicurezza

Un senior riceve un SMS dalla sua banca che gli chiede di « confermare un bonifico urgente ». Il messaggio mostra il logo corretto, il numero giusto…

Une femme senior souriante utilisant un ordinateur portable pour naviguer sur internet en toute sécurité depuis sa cuisine

Un senior riceve un SMS dalla sua banca che gli chiede di “confermare un bonifico urgente”. Il messaggio mostra il logo corretto, il numero giusto in apparenza e un link a un modulo convincente. Questo scenario del falso consulente bancario rappresenta oggi oltre il 40% della frode totale ai mezzi di pagamento in Francia, secondo l’Osservatorio della sicurezza dei mezzi di pagamento. Le persone anziane sono tra le vittime più frequenti. Approfittare di internet quando si è senior implica saper riconoscere queste trappole concrete, non solo installare un antivirus.

Frode del falso consulente bancario: la trappola che i senior devono riconoscere per prima

Si parla spesso di phishing in termini generali. Il problema è che la minaccia più efficace contro i senior assume una forma molto precisa: una telefonata o un SMS che imita la banca. L’interlocutore a volte conosce il nome della vittima e l’inizio del suo numero di conto, recuperati tramite fughe di dati.

Il meccanismo si basa sulla pressione temporale. Un vero consulente bancario non chiede mai un codice per telefono. Né codice della carta, né codice ricevuto via SMS, né password di accesso al conto online. Questa semplice regola è sufficiente a bloccare la maggior parte di questi tentativi.

Numerose iniziative associative aiutano i senior a esercitarsi di fronte a queste situazioni. Laboratori collettivi proposti su seniorcybernet.org permettono di manipolare esempi concreti di messaggi fraudolenti, di riconoscere gli indizi di usurpazione e di esercitarsi a riattaccare senza sensi di colpa.

Concretamente, si raccomanda di affiggere sul frigorifero o vicino al telefono il numero ufficiale della propria banca (quello riportato sul retro della carta). In caso di dubbio dopo una chiamata, riattaccare e richiamare questo numero da soli.

Un uomo senior concentrato che utilizza un tablet in una biblioteca pubblica per imparare a navigare su internet

Impostare il proprio tablet o computer per limitare i rischi quotidiani

Anche prima di parlare di password, la configurazione del dispositivo gioca un ruolo decisivo. Gli aggiornamenti automatici del sistema correggono le vulnerabilità di sicurezza sfruttate attivamente dai truffatori. Su un tablet Android o un iPad, si attiva questa opzione in pochi passaggi nelle impostazioni.

Un altro riflesso da avere: verificare che il browser web (Firefox, Chrome, Safari) mostri un lucchetto nella barra degli indirizzi prima di inserire una password o un numero di carta. L’assenza di lucchetto segnala un sito non sicuro.

Password: un metodo che funziona per i senior

La difficoltà non è creare una password complessa. È ricordarsela. Il metodo più adatto sul campo consiste nell’utilizzare una frase personale facile da ricordare, trasformata in password.

  • Scegliere una frase legata a un ricordo personale, ad esempio “Il mio gatto Filou ama dormire sul divano blu” e prendere le iniziali: McFadslcb
  • Aggiungere un numero e un carattere speciale legati a un riferimento concreto (numero civico, anno di matrimonio): McFadslcb!72
  • Utilizzare una password diversa per la banca e per la casella di posta, questi due conti essendo i più sensibili

Un quaderno di carta conservato a casa (non nel portafoglio) rimane una soluzione valida per annotare le proprie password. I pareri variano sui gestori di password digitali: alcuni senior li adottano facilmente, altri trovano lo strumento stesso troppo complesso.

Acquisti online e pratiche amministrative: le verifiche da fare prima di cliccare

Comprare un biglietto del treno sul sito della SNCF o dichiarare i propri redditi su impots.gouv.fr sono usi comuni. Il riflesso da radicare: digitare sempre da soli l’indirizzo del sito nel browser piuttosto che cliccare su un link ricevuto via email.

Per gli acquisti su siti di e-commerce meno conosciuti, tre punti di verifica rapidi aiutano a evitare le truffe:

  • Il sito mostra informazioni legali complete (nome dell’azienda, indirizzo, numero SIRET)
  • Le recensioni dei clienti esistono su piattaforme indipendenti, non solo sul sito stesso
  • Il pagamento avviene tramite una pagina sicura con autenticazione bancaria (codice inviato via SMS o tramite l’app della banca)

Non registrare mai la propria carta di credito su un sito di e-commerce. Reinserire il numero ad ogni acquisto richiede trenta secondi e evita che una fuga di dati esponga le informazioni di pagamento.

Una nonna e sua figlia adulta che esplorano insieme le funzioni di sicurezza di uno smartphone in un salotto familiare

Pratiche sanitarie online

L’accesso al conto Ameli o a Mon Espace Santé consente di consultare i propri rimborsi e di condividere documenti con il proprio medico. Per questi servizi, la connessione tramite FranceConnect aggiunge un ulteriore livello di sicurezza passando attraverso un identificativo centralizzato.

Se la procedura si blocca, le Maison France Services offrono supporto in presenza per completare queste pratiche digitali.

Social media e messaggistica: mantenere il controllo sui propri dati personali

Facebook rimane il social network più utilizzato dai senior in Francia. La configurazione predefinita espone spesso i post a tutti. Passare il proprio profilo in modalità “solo amici” richiede due minuti e riduce notevolmente la visibilità delle informazioni personali.

Su WhatsApp, disattivare la conferma di lettura e nascondere la foto del profilo agli sconosciuti limita le informazioni che terzi possono sfruttare. Si evita anche di inoltrare senza verifica i messaggi di allerta ricevuti nei gruppi familiari: molti sono scherzi o phishing travestito.

Cosa non pubblicare

Tre categorie di informazioni non dovrebbero mai apparire su un social network, qualunque sia la piattaforma: le date di assenza dalla propria abitazione, i documenti d’identità (anche parzialmente visibili in una foto) e i dettagli finanziari. Questi dati alimentano direttamente le tecniche di usurpazione d’identità e di furto mirato.

Approfittare di internet dopo i 60 anni non richiede di diventare esperti di informatica. I gesti che proteggono meglio sono anche i più semplici: riattaccare di fronte a un interlocutore insistente, digitare da soli gli indirizzi dei siti, non registrare la propria carta di credito online. Il resto si impara praticando, al proprio ritmo.

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